Pagina Iniziale » PAGINA INIZIALE

PAGINA INIZIALE

by Resolute John Florio

LONDRA & OXFORD

“In panno buon colore..”


¶ JOHN FLORIO A LONDRA

Elisabetta I ascese al trono il 17 novembre 1558. Le prime azioni come regina fu l’istituzione della chiesa protestante Inglese. Pertanto, l’Inghilterra non era più una minaccia per John. A circa 18 anni, dopo gli anni formativi a Soglio e a Tubinga, John torna a Londra.

I PRIMI FRUITTI di JOHN FLORIO

Robert Dudley, conte di Leicester, c. 1564.

A 25 anni John Florio pubblicò Firste Fruites which yeelde familiar speech, merie prouerbes, wittie sentences, and golden sayings. Also a perfect induction to the Italian, and English tongues, as in the table appeareth. The like heretofore, neuer by any man published (1578). Questa raccolta di dialoghi teatrali contiene brani tradotti dalla letteratura e dalla filosofia. Inoltre, è stato progettato per i principianti sia in lingua Italiana che Inglese. Florio dedicò il manuale a “Tutti i signori e i mercanti italiani che si dilettano nella lingua Inglese”. Dedicò il suo primo lavoro a Robert Dudley, conte di Leicester. Nella dedica, John ricordò a Dudley il fedele servizio di suo padre, entrando con successo nella sua cerchia sociale:

“Massime per essere parte io uscito dalle viscere di chi vi é stato fedele e devoto vassallo[Michelangelo], e essendo io restato successore del medesima servitù, vorrei così entrare nel numero di quelli di che con perfetto amore vi servono [/efn_note]“

Dedica di John Florio a Robert Dudley, First Frutes, 1578.
.

JOHN FLORIO & I LEICESTER’S MEN

Nel manuale, John Florio si riferisce a se stesso come “povero artigiano”. La sua insistenza sul fatto che l’insegnamento non era la sua professione indica che questa era la prima volta che si avvicinava alla lingua come professione. Inoltre, i versi encomiastici che precedono Firste Fruites mostrano che John Florio prese contatto con la compagnia teatrale di Dudley: i Leicester’s men. Le prime pagine dei Firste Fruites, infatti, contengono vari versi di ringraziamento e lode a Florio scritti dagli attori della compagnia: Richard Tarlton, Robert Wilson, Thomas Clarke e John Bentley. Lo ringraziano per aver contribuito a portare la letteratura italiana nel teatro Inglese.

“In Lode a Florio e al suo lavoro: Noi da casa, grazie al lavoro di Florio, possiamo conoscere tutte quelle cose che richiedono grande impegno, e soltanto aprendo questo libro, ciò che invece prima poteva essere un viaggio pericolo e pauroso.” – La dedica di Richard Tarlton a John Florio nei Primi Frutti.


¶ JOHN FLORIO AD OXFORD

Con Firste Fruites, John Florio iniziò una nuova carriera a Londra nell’insegnamento delle lingue mentre continuava ad avere contatti con il teatro. Successivamente, nell’estate del 1578, fu mandato da Lord Burleigh, William Cecil, ad Oxford al Magdalen College. Entrò come studente povero e divenne servitore e tutore di lingua italiana di Barnabe ed Emmanuel Barnes, figli del vescovo di Durham. John Florio rimase ad Oxford almeno fino al 1582. Secondo l’Athenae-Oxoniensis, gli fu successivamente permesso di indossare l’abito accademico. 1 Il Magdalene College commemora oggi gli anni di Florio nella scuola con la John Florio Society che si riunisce per condividere poesie dei suoi membri.

EUFUISMO

Durante questi anni John maturò come lessicografo e fece dello sviluppo della lingua Inglese moderna la sua missione principale. In primo luogo, divenne tutore di lingua italiana di John Lyly. Autore considerato il primo stilista di prosa inglese a lasciare un’influenza duratura sulla lingua, Lyly fu una figura chiave dell’Eufuismo. Un altro eufuista e allievo di John Florio fu Stephen Gosson. Sia Gosson che Lyly adottarono lo stile eufuistico ed erano saturi di letteratura italiana grazie alle lezioni di John Florio. È possibile che un altro eufuista, George Pattie, sia stato l’ “I.P.” che ha firmato versi italiani nei Primi Frutti. 2

JOHN FLORIO e SAMUEL DANIEL

La scalata sociale di John Florio ad Oxford continuò quando iniziò una lunga amicizia con Samuel Daniel. Poeta e storico inglese Daniel esercitò una notevole influenza sullo sviluppo della poesia Elisabettiana e Giacominiana. Daniel si immatricolò il 17 novembre 1581 ad Oxford; lì incontrò Florio, che insegnava dal 1580. Nel 1582 Daniel contribuì a una breve poesia sul manoscritto del Giardino di Ricreatione di Florio.

IL PAOLO GIOVIO DI DANIEL: FLORIO DIETRO N.W.

È stato ipotizzato che Daniel iniziò a prendere lezioni di italiano sotto Castelvetro intorno al 1579 quando aveva 15 o 16 anni. In seguito, continuò con John Florio quando arrivò ad Oxford. 3 Questo spiegherebbe come nel 1585, con l’aiuto di John Florio, pubblicò la sua traduzione del trattato di Paolo Giovio (1585). John Florio firmò la prefazione del lavoro di Daniel dietro lo pseudonimo N.W. Nella prefazione, egli mette a confronto questa degna impresa con altri tipi di materia di letteratura:

“Per questo i cortigiani sono interiormente rapiti nel vedere l’immagine di Fiammetta che Boccaccio ha delineato. Se le signore si intrattengono di nascosto con Ariosto o Bandello nei loro armadi. Se gli amanti abbracciano Ovidio nel massimo della loro passione: allora i signori di tutte le classi, onoreranno la tua Impresa, come un raro, e delicato gioiello”.

Fol n. 4 – 5

FLORIO CITA BOCCACCIO, ARIOSTO, BANDELLO

In tutti queste citazioni, le analogie tratte da John Florio sono ad incontri privati e intimi. Il cortigiano “interiormente rapito” usa la Fiammetta come esplorazione della retorica interiorizzata della sua emozione; la narrazione cavalleresca, anche lurida di Ariosto e Bandello, viene consumata dalle donne nei loro “armadi” (che riecheggiano un tipico motivo di tali racconti), e gli amanti si rivolgono alla classica “Physition” dell’Ovidio erotico, per una spiegazione dei loro sintomi. 4 Appena uscito dall’esperienza che cambiò la sua vita presso l’Ambasciata Francese con Giordano Bruno, nella prefazione, Florio aggiunge una difesa della traduzione, evocando Giordano Bruno che parlò con lui dell’importanza della traduzione. Scriverà una difesa simile nella sua splendida difesa della traduzione nei Saggi di Montaigne (1603):

“Non si può dimenticare ciò che il Nolano (quell’uomo di titoli infiniti tra le tante virtù) notò nella nostra Scuola, che da tutte le traduzioni nascono le scienze.”

N.w. in S. Daniel, The Worthy Tract of Paulus Iovius, 1585, 7

“Il mio vecchio amico Nolano mi ha detto, e ha insegnato pubblicamente, che da tutte le traduzioni nascono le scienze…”

John Florio nei Saggi di Montaigne, 1603, Al lettore

JOHN FLORIO e MATTHEW GWINNE

Matthew Gwinne fu un altro caro amico di John Florio incontrato ad Oxford. Medico e drammaturgo, Gwinne contribuirà a scrivere versi encomiastici nelle opere di Florio dietro lo pseudonimo di “Il Candido”. Florio lo menzionò nelle lettera al lettore dei Saggi di Montaigne (1603) come suo “unico amico più caro e comprensivo”:

“L’altro (il mio unico più caro e comprensivo amico, Maestro Dottore Gwinne, di cui posso giustamente dire ciò che il mio Autore disse del suo caro amico Steve de Boetie: perché, non potevo descriverlo meglio, lo ha fatto lui per me.) disposto a facilitarmi, come disposto a compiere un arduo lavoro d’onore, così come lo definireste uno studioso (e misero è il mondo che non conosce il suo valore migliore; come il principe dei poeti italiani ha detto di Valerius Corvinus, Non so se miglior duce o Cavaliero, così posso veramente dire di lui.) Non so se meglio Oratore e Poeta, o Filosofo e Medico.

John Florio, Prefazione ai Saggi di Montaigne, 1603

“.. dove l’aria è più temperata, e il terreno più fecondo.


PRIMA TRADUZIONE di JOHN FLORIO: I VIAGGI DI CARTIER

Una narrazione breve delle due navigazioni e scoperte a nord-est chiamato Nuova Francia
[electronic resource]:
tradotto per la prima volta dal francese in italiano da quel famoso uomo colto Gio : Bapt : Ramutius, e ora trasformato in inglese da John Florio; degna lettura di tutti gli avventurieri, viaggiatori, e navigatori.
La prima traduzione di Florio-1580.

A Oxford, oltre al lavoro come tutore italiano, John Florio iniziò anche una carriera come traduttore. Incontrò Richard Hakluyt, uno scrittore inglese molto appassionato di letteratura marittima. La sua collaborazione con Florio fu molto fruttuosa: gli commissionò la traduzione dei viaggi di Jacques Cartier in Canada. Più tardi, nel 1580, Florio pubblicò la sua traduzione sotto il nome di A Shorte and briefe narration of the two navigations and discoveries to the northweast partes called Newe Fraunce: first translated out of French into Italian by that famous learned man Gio : Bapt : Ramutius, and now turned into English by John Florio; worthy the reading of all venturers, travellers, and discoverers.

LE AVVENTURE COLONIALI DI FLORIO

John Florio sviluppò rapidamente una consapevolezza del potenziale del ‘Nuovo Mondo’. Infatti, fu tra i primi inglesi, se non il primissimo, a suggerire che le terre appena scoperte attraverso l’oceano dovessero essere colonizzate in modo permanente dai coloni Inglesi. Nella prefazione, si rivolse a tutti i “Gentiluomini, Mercanti e Piloti.” per “trasportare le nostre Bestie e bestiame d’Europa in quelle grandi nuove terre”:

“Giovanni Vorazzana, un fiorentino, se non fosse stato preso improvvisamente dalla morte, avrebbe convinto Francesco il re francese a inviare un buon numero di persone ad abitare alcuni luoghi di queste coste, dove l’aria è più temperata, e la terra più fruttifera, con buoni fiumi sufficienti a far sviluppare qualsiasi nativo, e potrebbe essere una buona occasione per portare molte finalità, tra queste, per indurre quei poveri nativi ignoranti e senza costumi al vero culto e servizio di Dio, e per insegnare loro come lavorare il terreno, trasportando le nostre Bestie e bestiame d’Europa in quelle grandi e nuovi terre”.

John Florio, To The Reader, Shorte and briefe narration of the two navigations and discoveries to the northweast partes called Newe Fraunce, 1580.

Florio richiama l’attenzione sull’importanza di “piantare” le “terre scoperte” quattro anni prima di Hakluyt e Raleigh, i pionieri della colonizzazione. Si gettò presto nello spirito di queste iniziative patriottiche inglesi. Inoltre, si impegnò sia a perfezionare la lingua inglese che ad essere un collaboratore dell’impresa coloniale inglese.

EDWARD DYER

Ad Oxford John Florio incontrò anche Sir Edward Dyer, poeta e cortigiano. Gli dedicò la prima versione del Giardino di Ricreatione, una raccolta di proverbi che pubblicò nel 1591 insieme a Second Fruits. La prima versione, scritta a mano da Florio, è oggi alla British Library. Contiene una dedica scritta da Florio ad Edward Dyer datata 12 novembre 1582. La dedica suggerisce che Dyer gli era stato utile per qualche servizio. Soprattutto, indica un sincero apprezzamento delle sue qualità di studioso italiano. Questo scredita l’ipotesi di Yates secondo cui Florio lo attaccò nei First Fruites. 5 Grazie alle più recenti scoperte sulla sua carriera iniziale a Londra, infatti, i dialoghi nei First Fruites non si riferiscono a Edward Dyer come suggerito da Yates, ma al suo primo lavoro come tintore.

John Florio, dedica a Sir Edward Dyer. Copyright dell’immagine: Giovanni Florio, Un Apàtre de la Renaissance En Angleterre a l’epoque de Shakespeare di Clara Longworth de Chambrun.

JOHN FLORIO & GIORDANO BRUNO

L’ultimo, e più importante incontro che John Florio ebbe ad Oxford fu con il filosofo italiano Giordano Bruno, uno dei pensatori più rivoluzionari del Rinascimento. A Oxford tenne due lezioni: una sull’immortalità dell’anima, l’altra sulla quintuplice sfera. Inoltre, sia Florio che Bruno parteciparono all’arrivo del principe Laski a Oxford. Bruno partecipò all’evento con Philip Sidney, il suo patrono. In quella famosa occasione, molte figure, amici di Florio, parteciparono all’evento: Matthew Gwinne e Samuel Daniel tra gli altri. Anche l’ambasciatore Michel de Castelnau era a Oxford e chiese a Florio di diventare tutore di sua figlia Catherine Marie. Successivamente, nell’estate del 1582, John Florio si trasferì a Londra presso l’Ambasciata Francese insieme a Giordano Bruno.


Come citare questa voce:

“Resolute John Florio”, “Londra & Oxford”, URL https://www.resolutejohnflorio.com/it/2019/09/19/oxford-2/

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 13 novembre 2019. È stato modificato l’ultima volta il 9 Gennaio 2020.

Note:
  1. Franzero, C. M., John Florio a Londra ai tempi di Shakespeare, Guanda, 1969, p. 71
  2. Yates, F. A. John Florio, The Apostle of the Renaissance in Shakespeare’s England, 1934, Cambridge University Press, pg. 50
  3. Woudhuysen, H. R., Sir Philip Sidney and the Circulation of Manuscripts, 1558-1640, Clarendon Press, Oxford, 1996, p. 362
  4. Armstrong, G., The English Boccaccio: A History in Books, Università di Toronto Press, 2019 p. 186.
  5. Del Re, A., Florio’s First fruites: facsimile reproduction of the original edition, Volume II, Introduction and Notes, 1936.
0 comment
0 FacebookTwitterPinterestTumblrWhatsappEmail

Michelangelo Florio, nato a Figline Val D’arno (Firenze) é stato un frate francescano convertito al protestantesimo. Ha lavorato come pastore sia in Inghilterra che in Svizzera. Tutore di Lady Jane Gray, scrittore e traduttore, Michelangelo Florio fu un importante riformatore protestante la cui vita e le cui opere hanno avuto una grande influenza su John Florio.

INFANZIA E FORMAZIONE

“Non sono mai stato ebreo né figlio di un ebreo, ma sono nato da un padre e una madre battezzati come papisti come te; e se doveste dire che i miei antenati erano ebrei prima del battesimo, questo non negherò... “


John Florio nasce a Londra 1 nel 1553 2 Suo padre era Michelangelo Florio, un esponente della Riforma con una cultura biblica e umanistica. Fu un frate francescano che si convertì al protestantesimo e in seguito arrestato per eresia. Dopo due anni di prigionia a Roma, fu processato e condannato a morte. Tuttavia, riuscì a evitare l’esecuzione fuggendo dal carcere il 4 maggio 1550. Successivamente abbandonò l’abito francescano, trasferendosi a Venezia, dove stabilì contatti con l’ambasciatore inglese. Florio era un fervente protestante con antenati ebrei. Infatti, nel suo libro Apologia, ha spiegato che:

“Non sono mai stato ebreo né figlio di un ebreo, ma sono nato da un padre e una madre battezzati alla papesca come te; e se doveste dire che i miei antenati erano ebrei prima del battesimo, questo non lo negherò

Apologia, 1557.
Michelangelo Florio

¶ MICHELANGELO FLORIO A LONDRA

Michelangelo arrivò a Londra il 10 novembre 1550. Fu presto nominato predicatore della Chiesa italiana, fondato sotto la sovrintendenza di John Alasco. In primo luogo, i membri della congregazione Italiana gli fornirono una casa e uno stipendio annuale. Inoltre, ricevette 20 sterline concessi dal re grazie a William Cecil. Tuttavia, Michelangelo presto perse il favore della congregazione Italiana, la maggior parte dei quali erano mercanti e artigiani. Si risentirono dei suoi violenti attacchi contro il Papa e la Chiesa di Roma. Di conseguenza, cessarono di frequentare la messa e di pagargli l’indennità.

MICHELANGELO VS CONGREGAZIONE ITALIANA

Due lettere che Michelangelo scrisse a Cecil rivelano la sua ostilità verso la congregazione italiana. Durante questo periodo di difficoltà, Cecil lo accolse in casa sua. Le lettere, in latino, scritte nel 1551, sono riportate nell’opera di John Strype, Memorials of the Most Reverend Father in God Thomas Cranmer (1694). Michelangelo dimostra di essere molto impulsivo e drastico verso alcuni dei suoi parrocchiani. Infatti, egli sottolinea che la congregazione italiana non rispetta l’obbligo di conferirgli lo stipendio. Inoltre, osano “parlare male di lui e del Vangelo”, avendo ripreso anche a frequentare la messa cattolica. Di conseguenza, nella sua lettera, Michelangelo non esita a denunciare (con un elenco di nomi e cognomi) 14 dei suoi parrocchiani.

LA MADRE DI JOHN

Non ci sono tracce della madre di John. Alcuni studiosi sembrano essere d’accordo sul fatto che fosse probabilmente inglese, data la conoscenza di John della lingua Inglese. Ma nei First Fruites (1578), Florio scrisse che la prima volta che arrivò a Londra non conosceva la lingua. Infatti, chiese in Italiano e Francese dove fosse la posta. In seguito spiegò di aver imparato la lingua leggendo libri. Tuttavia, Miss Yates cita una nota scritta da Simmler nell’Apologia di Michelangelo Florio in cui scrisse:

“De uxore, quae Angla Videtur, et liberi nihil constat.” (“A proposito di sua moglie, sembra che fosse Inglese e non sposata 3

Abbiamo pochissime informazioni su di lei, e solo attraverso la turbolenta vita personale di Michelangelo a Londra. È più probabile che fosse Francese o Italiana, essendo una serva in casa di Cecil.

Lord Burghley, William Cecil, patrono di Michelangelo.
William Cecil, I barone Burghley della National Portrait Gallery. Attribuito a Marcus Gheeraerts il Giovane.

ATTO DI FORNIFICAZIONE

Al contrario, la denuncia di Michelangelo contro la congregazione italiana, si rivolse rapidamente contro se stesso. Nel 1552, infatti, durante il suo soggiorno a casa di Cecil, lo accusarono di “un atto di fornicazione” con una donna senza nome della congregazione Italiana, una serva nella casa di Cecil. Di conseguenza, Cecil lo condannò ad una forma di penitenza pubblica e a deporre dal suo ministero. I documenti rivelano che egli aveva avuto una relazione sessuale con una donna al di fuori del matrimonio. Tuttavia, Michelangelo gli scrisse una lettera il 23 gennaio 1552. La sua intenzione era quella di spiegare a Cecil:

“La vicenda, così com’è, e non come le bocche impure di qualsiasi impudente osò vomitare”. 4

Tuttavia, grazie alla lettera sapientemente argomentata di Michelangelo, fu in grado di recuperare il favore di Cecil e sposarla.

JOHN FLORIO NATO NEL 1552? UN’IPOTESI

È stato suggerito dagli studiosi di Florio, Yates 5 che John non nacque nel 1553 come generalmente riportato, ma nel 1552, proprio dopo lo scandaloso “atto di fornicazione”. Per chiarezza, la Yates, dopo aver sostenuto che “l’età di John è data sul suo ritratto di cinquantotto anni nel 1611, rendendo l’anno di nascita 1553”, nelle pagine seguenti, non sembra affatto persuasa da questa opinione, poiché afferma (in una nota) che “Florio potrebbe aver deliberatamente fornito informazioni fuorvianti sulla sua origine per dissimulare lo scandalo legato alla sua nascita” [i. e. che Florio era disposto a cancellare lo sgradevole fatto che egli era il frutto di un “atto di fornicazione”].

STUDENTE DI MICHELANGELO: JANE GREY

La successiva carriera di Michelangelo a Londra fu meno movimentata. Lavorò come traduttore mentre insegnava Italiano. Inoltre, probabilmente conosceva, e potrebbe anche aver insegnato, la futura regina Elisabetta. Come membro della famiglia del Duca di Suffolk, entrò in stretto contatto con Lady Jane Grey. Divenne il suo tutore fino agli ultimi giorni della sua vita, insegnandole l’Italiano e il Latino. In seguito, le dedicò un libro di grammatica, Regole et Institutioni della Lingua Thoscana. Scrisse anche Historia de la vita e de la morte de l’Illustriss. Signora Giovanna Graia pubblicata più tardi nel 1607. Il libro riporta le persecuzioni subite dai protestanti inglesi durante il regno di Mary Tudor, “Bloody Mary”. Nella Prefazione del libro, infatti, l’editore anonimo ha spiegato che:

PREFAZIONE

“L’originale di questo libro è stato scritto di sua mano dall’autore (Michelangelo Florio). È stato trovato, dopo la sua morte, nella casa di un onorato e grande benefattore. (..)
Non volevo, come depositario della volontà dell’autore, non riuscire a soddisfare questo desiderio. Avrebbe certamente fatto pubblicare questo libro se non gli fosse stato impedito da persecuzioni molto crudeli. Egli infatti lo ha deposto per cinquant’anni in mani sicure.”

Historia de la vita e de la morte de l’Illustriss. Signora Giovanna Graia, 1607, Riccardo Pittore di Venezia.
Michelangelo Florio

L'allieva di Michelangelo, Jane Grey, condannata a morte.
L’esecuzione di Lady Jane Grey di Paul Delaroche. Titolo Originale: “The Execution of Lady Jane Grey”

¶ LA FUGA DI MICHELANGELO E JOHN DA LONDRA

Sfortunatamente, quando Mary Tudor salì al trono nel 1554, ristabilì il cattolicesimo in Inghilterra e Irlanda. Nel febbraio 1554, un editto reale proclamò che tutti gli stranieri dovevano abbandonare il regno entro ventiquattro giorni. Di conseguenza, il 4 marzo 1554, Michelangelo e la sua famiglia lasciarono l’Inghilterra. Nella sua Apologia Michelangelo racconta la sua fuga con John:

…Dove siamo stati (Londra) fino al 4 marzo 1554 e di quivi partitomi con la mia famigliola me ne venni per Anversa in Alemagna e sono stato in Argentina ( Strasburgo) per infino il 6 maggio 1555”

” Apologia, p. 108-112
Michelangelo Florio

A STRASBURGO

Michelangelo, insieme a John attraversò Anversa in Germania, rimanendo a Strasburgo fino al 6 maggio 1555. In questa città i generosi cittadini si offrirono di dare un primo rifugio temporaneo agli esuli per venti giorni. Inoltre, Michelangelo Florio ebbe un primo incontro con il nobile Frederik von Salis, proveniente da Soglio. Invitò Michelangelo a diventare parroco della Chiesa evangelica riformata del Grigioni di Soglio 6Successivamente, Michelangelo e la sua famiglia partirono di nuovo e arrivarono a Soglio il 27 maggio 1555, quando John aveva 3 anni. Nella Apologia Michelangelo scrisse che quando arrivarono:

“Ci sono dati mezzi sufficienti per vivere per me e per la mia famigliuola.”

Apologia
Michelangelo Florio

JOHN E MICHELANGELO A SOGLIO

La città natale di John Florio: Soglio
Soglio è un piccolo paese della Val Bregaglia di lingua italiana, circondato da prati e boschi di castagni, e con suggestivi paesaggi montani.

Florio, con la sua famiglia, arrivò a Soglio il 27 maggio. Questo piccolo villaggio della Val Bregaglia aveva abbracciato le dottrine riformate. Inoltre, il cantone dei Grigioni comprendeva la Valtellina, il luogo più vicino per gli italiani fuggiti dall’Inquisizione. È qui che è cresciuto John Florio: in una grande casa di fronte alla chiesa del padre. Nei primi anni della sua infanzia, visse una vita modesta e umile. Mentre lavorava come pastore e notaio, Michelangelo istruì John in un ambiente ricco di fermenti religiosi e teologici. Inoltre, insegnò John l’Italiano così come il Latino, Ebraico e Greco.

MICHELANGELO E IL DE RE METALLICA

Michelangelo Florio, nel 1563 scrisse e pubblicò De Re Metallica. Questa traduzione italiana del De re metallica (L’arte de metalli) di Giorgio Agricola fu un’opera fondamentale sulle tecniche minerarie. Dedicò anche il suo lavoro alla nuova regina protestante d’Inghilterra, Elisabetta I. Probabilmente lo fece per spianare la strada alla venuta di suo figlio in Inghilterra. Per esempio, nella Dedica scrisse:

“Alla Serenissima e Potentissima Lisabetta.. che infino de la Sua giovanile etade’ s’è ingegnata d’intendere e parlare la mia lingua…”

LA MORTE DI MICHELANGELO FLORIO A SOGLIO

Michelangelo Florio morì nel 1566. Dopo il 1566 il suo nome non è più menzionato. Infatti, nel sinodo del 1571 è menzionato come una persona deceduta. Inoltre, in una lettera trovata nella biblioteca comunale di Berna (ms. A.93.II) Girolamo Torriani si difese con l’accusa fatta contro di lui nel sinodo del 1571 affermando di conoscere Michelangelo Florio, “perché l’eresia di questi fu conosciuta solo dopo la sua morte.” 7In conclusione, Luigi Firpo, nel suo libro su Giorgio Agricola e Florio, spiega che con la morte di Michelangelo:

“Un’esistenza tumultuosa e tempestosa si è svolta oscuramente, non senza vigore intellettuale e dinamismo combattivo tra i molti della diaspora culturale italiana, nella grande crisi civile e religiosa del nostro XVI secolo”

‘Giorgio Agricola e Michelangelo Florio’, in Firpo, Scritti 245–259 p. 259
Luigi Firpo

¶ JOHN FLORIO A TUBINGA

Il tutor di John Florio: pier paolo vergerio
Pier Paolo Vergerio, incisione di akob Verheiden.

Nel 1563, all’età di 11 anni, John Florio frequentò un college (Paedagogium) per essere formato a Tubinga da Pier Paolo Vergerio. Il suo tutore era un riformatore protestante italiano e lettore universitario di Venezia, vescovo di Capodistria. Inoltre, Vergerio era un uomo colto, esperto di moderni autori italiani. Inoltre, aveva una stretta amicizia con il padre di John. In queste circostanze, Giovanni si formò nel circolo culturale umanista di Tubinga, in una forte atmosfera italiana. Durante questi anni, proseguì i suoi studi in lingue e letteratura italiana. Questo fu per John un periodo fondamentale di educazione, viaggi ed esperienza formativa, ma purtroppo non completò i suoi studi. Pier Paolo Vergerio, infatti, morì nel 1566. Senza alcun sostegno finanziario ed educativo, e ora orfano a 14 anni, John lasciò Tubinga. Tornò temporaneamente a Soglio, e più tardi partì per l’Inghilterra.

JOHN IN FRANCIA PRIMA DI LONDRA?

Frances Yates afferma che Wurttemberg sarebbe stata una tappa conveniente per John in una graduale migrazione da Soglio all’Inghilterra. Infatti, era in costante comunicazione con l’Inghilterra. 8

Allo stesso modo, suggerisce che John avrebbe potuto trascorrere un po’ di tempo in Francia prima di venire in Inghilterra, data la sua conoscenza del francese. In conclusione, a circa 18 anni, arrivò a Londra per iniziare un nuovo viaggio avventuroso della sua vita.


- Come citare questa voce:

“Resolute John Florio”, “Infanzia e Formazione”, URLhttps://www.resolutejohnflorio.com/it/2019/09/19/formazione-dellinfanzia/

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 13 novembre 2019. È stato modificato l’ultima volta il 9 gennaio 2020.

- Link utili:
- Note:
  1. Aubrey, J., Brief Lives: chiefly of Contemporaries between the Years 1669 & 1696, 1898.
  2. Sul frontespizio del suo ritratto nel dizionario Queen’s Anna New World of Words (1611) l’iscrizione recita: Aet: 58 D.A.1611, Chi si Contenta Gode.
  3. .) Florio, M., Apologia, 1557, p. 13, n.2.
  4. La lettera, datata 23 gennaio 1552, in latino, è riportata nell’opera di John Strype, Memorials of the Most Reverend Father in God Thomas Cranmer (1694).
  5. Yates, F.A., John Florio The Life of an Italian in Shakespeare’s England, Cambridge University Press, 1934, p. 259, note 2, point (3)
  6. Florio, M, cit., p. 108-112
  7. Cantimori D., Eretici italiani del Cinquecento, Torino, Einaudi, 2002, p. 292.
  8. Yates, F. A., John Florio, cit., p. 26
0 comment
0 FacebookTwitterPinterestTumblrWhatsappEmail